- Pier Luigi Bersani alla trasmissione Otto e mezzoIl segretario del Pd spiega i termini dell'incontro che i rappresentanti del Pd hanno avuto con i rappresentati del PdL sulla legge elettorale.
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Bersani: per fare la legge elettorale bisogna parlarsi
Legge elettorale, il Pd chiede subito "capigruppo congiunta" per cambiarla
I Presidenti dei Gruppi del PD, Finocchiaro e Franceschini, chiedono a Schifani e Fini di convocare con urgenza una riunione congiunta delle Conferenze dei Presidenti dei Gruppi parlamentari diCamera e Senato in merito al tema delle riforme istituzionali.
In merito al tema delle riforme istituzionali, con particolare riferimento allalegge elettorale, i Presidenti dei Gruppi parlamentari del PD, Anna Finocchiaro e Dario Franceschini, hanno scritto la seguente lettera ai Presidenti del Senato e della Camera:
Sen. Renato Schifani
Presidente del
Senato della Repubblica
On. Gianfranco Fini
Presidente della
Camera dei Deputati
Signori Presidenti,
alla luce degli incontri del Capo dello Stato con le forze politiche e in seguito alle sollecitazioni che lo stesso Presidente della Repubblica ha rivolto al Parlamento in merito alla necessità di procedere in tempi rapidi alle riforme istituzionali e, in primo luogo, alla riforma della legge elettorale nazionale, riteniamo sarebbe utile e necessario convocare con urgenza una riunione congiunta delle Conferenze dei Presidenti dei Gruppi parlamentari di Camera e Senato, al fine di individuare un percorso condiviso e certo per giungere a questo risultato.
Agiamo certi della Vostra sensibilità e attenzione al tema.
Con viva cordialità
Sen. Anna Finocchiaro On. Dario Franceschini
Roma, 24 gennaio 2012
Sen. Renato Schifani
Presidente del
Senato della Repubblica
On. Gianfranco Fini
Presidente della
Camera dei Deputati
Signori Presidenti,
alla luce degli incontri del Capo dello Stato con le forze politiche e in seguito alle sollecitazioni che lo stesso Presidente della Repubblica ha rivolto al Parlamento in merito alla necessità di procedere in tempi rapidi alle riforme istituzionali e, in primo luogo, alla riforma della legge elettorale nazionale, riteniamo sarebbe utile e necessario convocare con urgenza una riunione congiunta delle Conferenze dei Presidenti dei Gruppi parlamentari di Camera e Senato, al fine di individuare un percorso condiviso e certo per giungere a questo risultato.
Agiamo certi della Vostra sensibilità e attenzione al tema.
Con viva cordialità
Sen. Anna Finocchiaro On. Dario Franceschini
Roma, 24 gennaio 2012
Riforma elettorale: la proposta depositata dal PD
Il Partito Democratico è l’unica forza politica ad aver presentato formalmente la propria proposta di riforma elettorale in Parlamento. La proposta formulata dal PD basata su 8 punti. Leggi la sintesi e il testo completo della riforma presentata
La proposta formulata dal Pd prevede:
1. Un mix per l’assegnazione dei seggi per la Camera dei Deputati, la quale avviene mediante tre diversi “canali”:
a) collegi uninominali maggioritari;
b) una quota proporzionale distribuita su base circoscrizionale;
c) una quota nazionale di compensazione;
La consulta, la legge elettorale, la posizione del PD
Referendum. Da Consulta due No ai quesiti elettorali
"La Corte Costituzionale - si legge nella nota di palazzo della Consulta - in data 12 gennaio 2012 ha dichiarato inammissibili le due richieste di referendum abrogativo riguardanti la legge 21 dicembre 2005 numero 270 (Modifiche alle norme per l'elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica). La sentenza sara' depositata entro i termini previsti dalla legge".
"Rispettiamo pienamente la decisione della Corte Costituzionale - ha commentato il Segretario del PD Pier Luigi Bersani - leggeremo il dispositivo per farci illuminare dalle valutazioni. Ora tocca al Parlamento agire e noi da domani siamo impegnatissimi a cambiare il porcellum. Il PD ha già depositato la sua proposta di riforma e a partire da lì, naturalmente aperti al confronto, vogliamo discutere con tutte le forze politiche e il dialogo con la società".
Per il Segretario del PD "non ci possiamo tenere l'attuale legge elettorale perchè in una situazione già molto grave, finiremmo per vedere accresciuto il distacco tra cittadini e istituzioni. Chi come noi ha dato un aiuto decisivo alla raccolta di firme, non può certo gioire per la decisione della Consulta ma la rispettiamo".
Dichiarate inammissibili le due richieste di referendum abrogativo riguardanti l'attuale legge elettorale. Bersani: "Peccato, ora il Parlamento agisca. Da domani siamo impegnatissimi a cambiare il porcellum"
"Rispettiamo pienamente la decisione della Corte Costituzionale - ha commentato il Segretario del PD Pier Luigi Bersani - leggeremo il dispositivo per farci illuminare dalle valutazioni. Ora tocca al Parlamento agire e noi da domani siamo impegnatissimi a cambiare il porcellum. Il PD ha già depositato la sua proposta di riforma e a partire da lì, naturalmente aperti al confronto, vogliamo discutere con tutte le forze politiche e il dialogo con la società".
Per il Segretario del PD "non ci possiamo tenere l'attuale legge elettorale perchè in una situazione già molto grave, finiremmo per vedere accresciuto il distacco tra cittadini e istituzioni. Chi come noi ha dato un aiuto decisivo alla raccolta di firme, non può certo gioire per la decisione della Consulta ma la rispettiamo".
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