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LEGA SENZA VERGOGNA.



"Avete guidato la macchina per otto anni e l'avete parcheggiata dove siamo adesso, e cioè ampiamente nei guai"

"Noi non abbiamo mai taciuto negli ultimi due anni le nostre preoccupazioni, la nostra analisi della crisi, i rischi che incombevano sul Paese e i problemi, quando non si affrontano e quando li si nega, si aggravano e le medicine, a quel punto, diventano più pesanti. Questo lo sappiamo e questo lo vediamo. A questo proposito, colleghi leghisti, cosa dire? Non c'è nessuna esibizione e nessuna vostra critica che possa far dimenticare una cosa semplice e chiara: ve la state prendendo violentemente con chi è qui da otto giorni, ma voi avete guidato la macchina per otto anni e l'avete parcheggiata dove siamo adesso, e cioè ampiamente nei guai. O volete farci credere che venite dalla Padania di Marte? 
Basta demagogie, basta demagogie, dobbiamo dare prospettive all'Italia e alle nuove generazioni, e c'è un lavoro duro da fare, e non lo diciamo da oggi, l'abbiamo detto anche al vecchio Governo. Non vi tremi il polso, ed a questo Governo abbiamo chiesto coraggio e equità, e assieme all'equità abbiamo chiesto un'attenzione al problema della recessione a all'esigenza di dare qualche stimolo al lavoro e alle attività economiche." Pierluigi Bersani
"La dimensione politica della Lega: mentre ci sono partiti come il Pd che si battono nelle aule parlamentari per aiutare precari, pensionati e famiglie, gli uomini di Bossi preferiscono sottrarre alla giustizia Nicola Cosentino". Davide Zoggia
"La Lega sta cercando di rifarsi una verginità, sta cercando di far dimenticare che fino a un mese fa governava questo Paese, che l'ha governato come forza politica per il periodo più lungo negli ultimi 15 anni, perché ha governato col centrodestra e partecipato a governi di altra collocazione". Anna Finocchiaro
la Lega ha votato per il mantenimento del doppio incarico sindaco-senatore, nella giunta per le elezioni del Senato. Mentre alla Camera, il Carroccio si è espresso, insieme alla vecchia maggioranza, per il rinvio del giudizio su Cosentino.

Formigoni attento alla famiglia? magari....

Il Governo Prodi, nella sua ultima finanziaria, aveva destinato alla Lombardia ben 55 milioni di euro per incrementare i servizi per la prima infanzia e avvicinare la nostra regione all’obiettivo di Lisbona che prevede 33 posti ogni 100 bambini da 0 a 3 anni.
La Giunta regionale, nel 2009, ha messo a bando parte di queste risorse destinandole alla creazione di nuovi asili nido ma, dopo quasi 6 mesi, ancora non c’è traccia della graduatoria e i 18milioni di euro a disposizione sono bloccati nelle casse regionali.
I consiglieri regionali del Pd Maurizio Martina e Mario Barboni, che hanno presentato un’interrogazione all’Assessore per chiedere i motivi di questo ritardo e sollecitare la pubblicazione del decreto che assegna le risorse, commentano: “Come ogni anno le famiglie si  stanno confrontando con le liste d’attesa per inserire i propri figli negli asili - basti pensare che nella provincia di Bergamo solo 11 bambini su 100 trovano posto – e la Regione di tutta risposta impiega mesi e mesi per valutare le 146 richieste di finanziamento che sono pervenute. Di queste peraltro molte sono per costruire o ampliare asili della nostra zona e precisamente Seriate, Bergamo, Brembilla, Capriate, Telgate, Palosco, Stezzano, Brembilla e Verdello. Evidentemente – concludono i consiglieri - la Giunta regionale non ritiene che i servizi per la prima infanzia siano una priorità, ma lo sono invece per le moltissime donne che in Lombardia lavorano e scelgono di avere dei figli.”

Pd Info - 14 maggio 2010

Pd Info - 14 maggio 2010
 
Cari Circoli,
 
tutti conosciamo “in presa diretta” quali siano le gravi difficoltà finanziarie in cui si dibattono i nostri Comuni. A pensarci bene è un assurdo: mai era stata così forte una rappresentanza politica come quella leghista, che ama definire se stessa come “baluardo” degli interessi del nord, mai la truppa di Ministri, Viceministri e Sottosegretari provenienti dai nostri territori era stata così numerosa, eppure mai come oggi le casse dei nostri municipi erano state così vuote né mai erano state tanto misere le risorse date alla Lombardia. Così le Amministrazioni comunali si trovano a fare i conti con un impressionante numero di promesse rimangiate. La realtà è diversa da quella che Pdl e Lega cercano di dipingere, e certo a tutti verrà in mente la bufala dell’ICI: il Governo Prodi l’aveva già tolta per il 40% di famiglie con reddito basso ma Berlusconi aveva poi (potenza delle campagne elettorali) deciso di levarla indiscriminatamente promettendo di restituire ai Comuni il denaro che sarebbe mancato all’appello. Promessa dimenticata evidentemente, al punto che le Amministrazioni comunali (tutte, a destra come a sinistra) sono ancora in attesa di rivedere molti dei fondi che un tempo entravano con l’ICI. Quindi i cittadini della nostra Regione hanno versato senza che sia poi ritornato alle comunità locali quanto dovuto.

Pd Info - 21 maggio 2010

Pd Info - 21 maggio 2010
 
Cari Circoli,
 
nell’incontro con Pierluigi Bersani di lunedì scorso la morsa in cui sono stretti i Comuni è emersa in tutta la sua drammatica consistenza. Quando si cominciano a snocciolare i numeri la situazione appare persino grottesca: il governo vuole trasferire agli Enti Locali immobili statali per quasi 4 miliardi di euro? Bene, ma come faranno Province e Comuni a farsi carico delle spese di manutenzione dato che il patto di stabilità impedisce tanto di alienarli quanto di investirci? Le nostre proposte di investire nelle opere comunali, anche per dare respiro alle piccole e medie imprese, sono sempre cadute nel vuoto davanti a un Governo sordo e cieco, e oggi ci troviamo davanti a una manovra che sarà pesante; a Roma sono davvero sicuri che non ci siano né i margini né l’opportunità per rivedere il patto? La verità è che c’è un enorme bisogno, nel Paese come in Lombardia, di fare chiarezza, ed è in questo contesto che il nostro partito propone la legge di iniziativa popolare con cui chiediamo l'attuazione del federalismo fiscale e la modifica di obiettivi e regole del patto di stabilità così da premiare i Comuni virtuosi e sostenere quelli più piccoli, perché è necessario togliere il tema delle autonomie dallo scaffale delle battaglie ideologiche in cui la Lega lo ha relegato.
 

Formigoni, Moratti e l’allegra finanza Pdl

E a Milano il governatore deve 

dare spiegazioni ai risparmiatori.

fonte  Gianni Del Vecchio - Europa
L’ultima in ordine di tempo è la notizia dell’esposizione per 115 milioni di euro della regione Lombardia verso la Grecia. Ennesimo anello di una lunga catena di pasticci finanziari combinati dai due amministratori di riferimento del Pdl lombardo.

Lettera del Pd lombardo ai circoli

Alle Federazioni provinciali del Pd lombardo
Ai Circoli del Pd lombardo


Carissime, carissimi,

come sapete il Partito Democratico è in prima fila nella battaglia per l'acqua pubblica e la gestione del servizio idrico integrato dopo che il governo ha imposto la privatizzazione forzata della gestione del servizio idrico. Un esito che consideriamo non accettabile e contro il quale già i gruppi parlamentari hanno condotto una ferma opposizione.

Documento acqua regionale PD


Un patto per l’acqua pubblica
Il Partito democratico si è opposto alle norme fatte approvare dal governo a colpi di fiducia e che spingono verso una privatizzazione forzata togliendo agli enti locali la possibilità di decidere e portando al rischio di monopoli privati nelle mani di poche grandi aziende spesso del tutto estranee ai contesti territoriali in cui viene svolto il servizio; norme presentate sotto il titolo di obblighi comunitari quando in realtà non c’è alcun atto comunitario o sentenza europea che imponga di forzare l’ingresso dei privati nel servizio idrico integrato.