Parla il segretario del Pd Bersani. "Staccare la spina? Semmai attaccarla meglio. Lasciando passare uno strappo dopo l'altro rischiamo il cortocircuito. Sull'articolo 18 serve un'intesa, troppe battute dai ministri"
ROMA - Pier Luigi Bersani non vuole staccare la spina al governo Monti. "Semmai attaccarla meglio. Non vorrei che lasciando passare uno strappo dopo l'altro ci trovassimo in una situazione complicata e ci fosse un cortocircuito". Lo preoccupa la nascita di un "nuovo sport. Quello per cui dietro la copertura di un formale sostegno all'esecutivo ci sia la convergenza tra chi insulta Monti come la Lega o Scilipoti e il Pdl. Questa è una presa in giro".E se le prese in giro continuano?
"Ribadiamo a tutti gli interlocutori la nostra scelta di appoggiare un governo che abbiamo voluto in nome dell'Italia prima di tutto. Anzi, anticipo il nostro nuovo slogan: Italia bene comune. Non pretendiamo che assuma il 100 per cento delle nostre proposte. Ma il punto è non aprire un fossato tra l'esecutivo e l'opinione pubblica. Se passa l'idea che si può allungare l'età pensionabile di un infermiere di 4 anni ma non si possono toccare notai, banche e titolari di farmacie si crea un problema serio. Lo dico per dare forza al governo non per indebolirlo. Stia attento alle trappole".