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Risultati primarie valle Brembana

Totale Bersani Renzi Vendola Puppato Tabacci
Brembilla 134 56 66 10 2
Piazza Brembana 311 153 120 28 7 3
Serina 121 60 44 17
San Pellegrino Terme 217 111 69 33 4
Zogno 315 136 125 39 9 4
1098 516 424 127 18 11
46,99% 38,62% 11,57% 1,64% 1,00%

Lettera di dimissioni da segretario di Circolo. Convocazione congresso per l'8 giugno

Serina, 14/05/2012


Carissimo/a elettore/elettrice


simpatizzante,


iscritto,



Con la presente vi comunico che ho presentato le mie dimissioni da segretario del circolo PD Val Serina.

La decisione è dovuta essenzialmente a un sovrapporsi di impegni, personali e politici, che lasciano poco spazio all'attività del circolo. Pertanto ho ritenuto opportuno che qualcun'altro si assuma la responsabilità di guidare il circolo della nostra valle, anche per il grande sforzo organizzativo che quest'anno si dovrà impiegare in vista delle politiche del 2013. Io non sono più in grado di garantire l'impegno e le energie che finora ho potuto garantire.

La mia personale adesione al PD non è in discussione. Anzi, in questi tempi in cui è difficile davvero orientarsi a causa della crisi politica, economica e sociale che viviamo, trovo che il PD sia un partito che, pur nei difetti, è di riferimento per la gente perbene e che tiene al bene comune. Inoltre, il PD in valle, con le ultime iniziative a livello di valle Brembana, è l'unico partito che è riuscito a parlare di una visione di lungo periodo di crescita e di sviluppo per il nostro territorio, parlando anche con diversi soggetti sociali.

Pertanto il circolo necessita di un nuovo segretario e un nuovo coordinamento che dovranno guidarlo fino al prossimo congresso nazionale che facilmente si terrà a settembre 2013.

Convoco pertanto come segretario dimissionario il congresso di circolo del PD val Serina per venerdì 8 giugno. Il regolamento del congresso, con modalità della presentazione delle candidature, date, diritto di voto attivo e passivo, lo trovate sul sito del circolo a partire da domenica 27 maggio.



VENERDI' 8 GIUGNO

DALLE 20.45 ALLE 23

PRESSO LA SALA CIVICA CA’ DE RAFAEI SERINA:

CONGRESSO CIRCOLO Pd Valserina



  
ODG:

- Relazione del segretario

o Bilancio finanziario del circolo;

o Bilancio attività politiche;

- Dibattito sulla relazione del segretario e sulla politica nazionale - presentazione candidature;

- votazione e chiusura del dibattito del resp. Organizzativo provinciale Gianfranco Costelli;

- proclamazione nuovo segretario.





Andrea Tiraboschi

Segretario circolo PD Val Serina

Per contatti: 3282134298 / andreatira88@yahoo.it/ pdvalserina@yahoo.it/

Seguici su: www. circolopdvalserina.blogspot.com


Incontro con on.Codurelli e il cons. regionale Tosi

sabato 14 aprile, ore 16.30, ultimo incontro del ciclo "partiamo dalla valle Brembana per cambiare l'Italia" .
Saranno presenti presso la sede del PD:
CONS. REGIONALE TOSI

ON. LUCIA CODURELLI

I temi saranno sempre quelli relativi al governo Monti e alla regione Lombardia ma anche l'attualità di alcuni temi, lavoro e riforma dei partiti, terrà banco.

vi aspettiamo 

Assemblea pubblica a Serina il 25 febbraio. Seguirà cena del circolo di autofinanziamento


Come ogni inizio anno, il circolo della val Serina  indice un'assemblea plenaria di tutti i suoi iscritti ed elettori. Quest'anno però non sarà un momento dedicato solo al nostro circolo ma a tutta la valle Brembana in quanto l'iniziativa si inserisce in un ciclo di incontri che abbiamo denominato "Partiamo dalla valle Brembana per cambiare l'Italia". Il Pd della valle Brembana, visto l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale del 2013 e per rilanciare l’idea che un’alternativa è possibile anche nella nostra valle, ha organizzato iniziative con esponenti del Pd nazionali, regionali e europei. Il dettaglio lo vedete sul volantino allegato. L'obiettivo è illustrare la situazione in regione Lombardia, le dinamiche nazionali con il governo Monti e elaborare proposte per il nostro territorio, ad esempio sui temi dell'ospedale di San Giovanni e dei piccoli comuni.
Il primo incontro si tiene proprio a Serina il 25 febbraio e in quell'occasione si darà inizio anche al tesseramento 2012. Spero pertanto di vedervi numerosi.
Per suggerimenti, informazioni o altro non esitate a contattarmi.

A presto,
Andrea Tiraboschi
Segretario circolo PD val Serina
Email: pdvalserina@yahoo.it - Sito: www.circolopdvalserina.blogspot.com
Evento FB: http://www.facebook.com/events/158313714285200/

Assemblea pubblica
Cons. Reg. Mario Barboni
On. Luciano Pizzetti
sabato 25 febbraio alle ore 17.45
 presso sala civica Serina,via Palma il Vecchio, n.50, Vicino parrocchiale.
Seguirà Cena di finanziamento del circolo c/o pizzeria Snoopy alle ore 20.30. Per prenotazione: 328/2134298. La quota è di 20 euro più contributo volontario per circolo.
Sarà possibile tesserarsi per l'anno 2012



Assemblea di zona stasera

Ricordiamo a tutti gli iscritti e simpatizzanti che stasera alle 20.45 presso al sede del Pd di Piazza brembana riunione di zona per  "l'operazione Fenice". Vi aspettiamo


Convocazione circolo per Venerdì 20 gennaio

Vi ricordo la convocazione del circolo per domani ore 20.45 presso la saletta di Algua.

ODG:
- situazioni politiche varie
- aggiornamento valle brembana e iniziative
- varie e eventuali

Andrea Tiraboschi

A domani!
PS: se qualcuno avesse bisogno di un passaggio...

Articolo Eco di Bergamo sull'Unione dei comuni in Val Serina



TESTO ARTICOLO:


Valle Serina
GIOVANNI GHISALBERTI

La Valle Serina si avvia verso l'unione dei Comuni. Con servizi e uffici associati ma mantenendo l'identità amministrativa.Un percorso che i sindaci hanno iniziato già da diversi anni (con la costituzione del Consorzio della Valle Serina), accelerato però dopo l'annunciato decreto del governo che avrebbe imposto
loro la fusione.
Sei i comuni della valle, solo due quelli con piu di mille abitanti: Serina (2.187 residenti al 2010), Oltre il Colle (1.062). Poi ci sono Costa Serina (980), Bracca (767), Algua (726) e Cornalba (310), per un totale di 6.032 residenti.
La legge imporrebbe per i Comuni sotto i mille abitanti la fusione, anche amministrativa, a meno di costituire un Unione di Comuni con tutti i servizi associati.
Da tempo i paesi della Valle Serina, per esempio, hanno una gestione unica dei servizi sociali (comprendente anche Dossena). Ora l'obiettivo e di allargare le convenzioni ad altri servizi e uffici:rifiuti, polizia locale, ma anche ragioneria e stradini.
"Valutiamo i vantaggi". "Ogni Comune - spiega il sindaco di Serina Michele Villarboito (Lega) . sta quantificando i costi dei propri servizi e uffici. Nel prossimo incontro valuteremo vantaggi e svantaggi, economici, di un'eventuale unificazione. Naturalmente la qualità del servizio non dovrà venire meno. La direzione, pero, e questa".
"Per un territorio cosi vasto come quello della Valle Serina -aggiunge il sindaco di Algua Bruno
Cimarra - la fusione sarebbe dannosa e renderebbe ingestibile il territorio. L'unica strada è quella dell'unificazione dei servizi. Anche se sono poco ottimista sulla possibilità di riuscire a
evitare la fusione". 
"Ne parliamo da anni -dice il sindaco di Oltre il Colle Rosanna Manenti- e ora il decreto del governo ci
ha imposto un'accelerazione. Dobbiamo unire anche uffici, sicurezza, ma pure i servizi per il turismo". "Quella dei servizi uniti - dice il primo cittadino di Cornalba Alessandro Vistalli - è una logica necessaria per cercare di risparmiare. Sulla fusione o l'Unione dei Comuni, però, e meglio attendere gli sviluppi del decreto governativo".
"Piuttosto che subire una decisione dall'alto -aggiunge il sindaco di Bracca Marco Muttoni - meglio che ci muoviamo insieme prima noi. D'altronde sono anni che lavoriamo come consorzio".
"Purtroppo se vogliamo evitare la fusione - dice il sindaco di
Costa Serina Paolo Cortinovis - ci viene imposta l'Unione dei Comuni. Sarebbe stato meglio procedere per gradi e non dover essere costretti nei tempi e nei modi. Anche cosi ci viene tolta l'autonomia decisionale".
La proposta del Pd
E il circolo del Pd della Val Serina ha lanciato l'idea di realizzare l'Unione dei Comuni (con Dossena). "Anziché lasciarci imporre modelli associativi e amministrativi - scrive in un comunicato Andrea Tiraboschi - e farci cosi privare del potere di decidere in modo autonomo, la nostra proposta é che tutti gli attori principali delle istituzioni ma anche della società civile comincino a discutere su quale assetto istituzionale sia migliore per rilanciare la valle".
Non raccoglie pero l'invito il sindaco Villarboito: "Non abbiamo certo bisogno delle indicazioni del Pd per capire come muoverci di fronte al problema dei piccoli Comuni. Già da tempo stiamo valutando"



COMMENTO:
Sicuramente la valle Serina tramite la convenzione dei comuni era già sulla via di una maggiore integrazione. Ma in realtà c'erano solo alcuni servizi in comune, nemmeno una funzione. E credo che il Pd si sia dimostrato sul pezzo. Inoltre noi nell'articolo proponiamo non solo una condivisione di servizi, ma soprattutto una condivisione di strategie e obiettivi. Da questo mi apre che siamo molto lontani.

Inoltre è incommentabile  la reazione del sindaco di Serina Villarboito alla nostra proposta. Alla faccia di chi ascolta le proposte e accetta di condividere le decisioni. E' ora di cambiare aria anche a Serina

Andrea T.

PROPOSTA PER I COMUNI DELLA VALSERINA, UN PERCORSO PER L’UNIONE DEI COMUNI


Comunicato stampa CIRCOLO PD VALSERINA CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE

OGGETTO:PROPOSTA PER I COMUNI DELLA VALSERINA, UN PERCORSO PER L’UNIONE DEI COMUNI

Il circolo Pd della Valserina lancia l’idea di un percorso per i comuni della Valserina con Dossena al fine di evitare in parte le conseguenze più fastidiose della nuova normativa e dare vita una collaborazione più stretta che può assumere le forme di un’Unione dei comuni, la quale può avere, oltre il minimo descritto dalla legge, organi aggiuntivi, meccanismi di democrazia partecipata, funzioni  che saranno decise lungo un percorso condiviso.

Con le recenti manovre finanziarie ci sono state parecchie novità che impattano con forza sui nostri comuni, in particolare sui paesi con meno di 1000 abitanti. Ovvero tutti tranne Serina e Oltre il Colle, seppur quest’ultimo paese di soli 62 unità. Nel 2010 difatti Dossena conta 966 abitanti , Costa Serina 980, Bracca 767, Algua 726 e Cornalba 310.
Le principali novità sono:
         Obbligo di esercizio associato per tutti i servizi e le funzioni amministrative per tutti i comuni al di sotto  dei 1000 abitanti;
         Possibilità di aderire in alternativa a un’Unione dei comuni per tali comuni per conferirle le PRINCIPALI funzioni (quindi non tutte);
         Obbligo comunque entro 3 anni dell’esercizio associato di tutte le funzioni amministrative per i comuni al di sotto dei 5000 abitanti: amministrazione; gestione e controllo; funzioni di polizia locale; istruzione; funzioni nel campo della viabilità e dei trasporti; gestione del territorio e dell’ambiente;
         Eliminazione della giunta per i comuni al di sotto dei 1000 abitanti;
         Riduzione da 9 a 6 consiglieri per tutti i comuni, quindi 4 di maggioranza e 2 di minoranza più il sindaco.
         Applicazione del patto di stabilità per i comuni fino a 1000 abitanti.

Ma anziché lasciarci imporre dei modelli associativi e amministrativi e farci privare così del potere di decidere in modo autonomo, perché non decidere insieme   quale sarà il nostro futuro?
La nostra proposta è pertanto che tutti gli attori principali delle istituzioni ma anche della società civile della Val Serina (associazione agricoltori, pro loco, ecc..) comincino a discutere su quale assetto istituzionale sia migliore per rilanciare la valle e quali strumenti di partecipazione alle decisioni possano essere più funzionali.
E’ pacifico che ogni comune voglia  mantenere una propria autonomia e specificità, ma mai come ora dobbiamo ragionare insieme del futuro. Se davvero dobbiamo unire le funzioni, perché non creare a questo punto un’unica istituzione, con un piano strategico e organico condiviso dai sindaci, in cui si decide insieme  come distribuire le risorse, quali provvedimenti prendere, su quali caratteristiche della valle puntare, che strategia di marketing territoriale adottare? Altrimenti il rischio è che dall’alto ci impongano forme di collaborazione che non condividiamo, o peggio anche fusioni come previsto dalla prima bozza della manovra, e che si rivelino in ultima analisi,  come ogni scelta imposta, un carrozzone inutile.
Facciamo un percorso e condividiamo obiettivi e strategie. Crediamo che la prospettiva sia la creazione di un’Unione dei comuni in cui però possiamo inserirci strumenti di autonomia per ogni singola comunità, di codecisione da parte dei rappresentanti dei comuni e di partecipazione democratica dei cittadini . In questo modo unificheremmo  sia gli sforzi che gli obiettivi e non sprecheremmo risorse umane e finanziarie.

Dichiara infine il segretario Andrea Tiraboschi: “ I provvedimenti all’interno delle manovre finanziarie recenti non sono solo lesivi dell’autonomia e dell’autodeterminazione dei comuni, ma mettono a repentaglio la democrazia e la rappresentanza. Il taglio dei consiglieri comunali come quello della giunta rappresenta un taglio al volontariato civile che molti di noi fanno nei comuni, aumentando la consapevolezza della cittadinanza di quanto succede e quindi la trasparenza della macchina amministrativa, principio non molto rispettato neppure dalle nostre parti. Inoltre la diminuzione del numero di cittadini che si occupano del bene comune, i quali pesano sulle casse del comune o nulla o al massimo 15 euro a seduta, è un impoverimento della nostra democrazia, con l’accentramento nelle mani di pochi del potere decisionale. E in questo credo abbia una responsabilità altissima quella forza che dell’autonomia e del federalismo ha fatto la sua bandiera, rimangiandosi poi la parola in funzione di un  neocentralismo regionale. Parlo ovviamente della LEGA.  
Da bravi uomini di montagna però non possiamo piangerci addosso, ma dobbiamo elaborare dal basso un nuovo modo di intendere il nostro territorio, ristrutturando la macchina amministrativa, incrementando le occasioni di partecipazione democratica, di condivisione di risorse. Credo che possiamo elaborare in questo percorso che proponiamo qualcosa di originale e importante per la val Serina. So che non è una cosa facile anche per le storie diverse e la paura di lasciare recinti sicuri, ma se non lo facciamo noi, qualcun altro lo deciderà a posto nostro”


Quali alleanze, quale programma, quale candidato



        
Quali alleanze, quale programma, quale candidato.

 a cura di Andrea Tiraboschi

E’ evidente che con la crisi del centrodestra,  “l’alternativa” non può pensare di indugiare ancora a lungo di fronte agli eventi e deve indicare con chiarezza e velocità cosa vuol fare. Il Pd ha sempre posto due problemi dinanzi anche ai futuri alleati: prima di un leader, ci vuole un programma, uno spartito come lo chiama Bersani, e in secondo luogo è necessario raccogliere il consenso più ampio possibile per la prossima legislatura. A ciò si lega il dialogo che il Pd negli ultimi mesi sta tenendo  con le forze centriste, Udc e FLi. Non tanto per un futuro di alleanze, quanto piuttosto di condivisione di iniziative di opposizione al governo ma soprattutto per cercare di condividere su alcuni temi una posizione comune da sostenere ora e in futuro. E’ evidente che con UDC e FLI ci sono moltissimi temi che ci dividono. Tuttavia la situazione è  talmente grave per l’Italia che non possiamo permetterci ulteriori divisioni e il confronto fra forze diverse è necessario oltre che auspicabile. Purtroppo questo non avviene con la maggioranza, rinchiusa nei suoi giochini di potere  e di sopravvivenza, la quale con il suo comportamento mette a rischio l’intero paese.
Quindi, chiarita l’interlocuzione con le forze di centro, il tema di fondo però rimane: con chi allearsi per le prossime elezioni e quale programma proporre?  Vedo all’orizzonte tre passaggi: la legge elettorale, il programma, le primarie. E’ chiaro che il sistema elettorale può condizionare e non poco il sistema di alleanze, per cui se il sistema sarà maggioritario di sicuro le alleanze si dovranno stipulare, mentre se è proporzionale la via della corsa solitaria rimane aperta. Su questo ci ritorno dopo. Tuttavia per ora non ci sono spiragli per un cambiamento della legge elettorale  se non per impulso del referendum, se saranno ammessi i quesiti.
Il secondo passo è il programma e qui vengono i nodi al pettine. E’ ora di decidere con chiarezza quale programma proporre agli italiani. Il Pd, come Bersani ci spiega nel trafiletto accanto, ha fatto un lavoro di elaborazione nelle sue assemblee, elaborando anche proposte specifiche. Ma su alcuni temi centrali è chiaro e evidente che ci sono due impostazioni molto diverse. Cito solo il tema del welfare e delle pensioni. Quindi se da un lato abbiamo un problema nostro interno di chiarezza programmatica, questo è accentuato e  per certi versi insuperabile a livello di centrosinistra. IDV, SEL e PD hanno idee molto differenti ad esempio sul lavoro, sulla riforma delle pensioni. L’IDV inoltre ha spesso dimostrato di essere populista e un alleato non molto affidabile, come quando Di Pietro ci ha definito PDL meno L oppure quando ha presentato  l’emendamento per la soppressione della parola “provincia” in costituzione, cosa per cui ci vogliono mesi, in una seduta di manovra finanziaria al solo scopo di far polemica e trarne i dovuti meriti di moralizzatrice  della “casta”, la quale, cattiva, invece “conserva le inutili province”. Inoltre è da sottolineare come quell’emendamento arrivasse dopo una nostra presentazione di un disegno di legge di revisione delle province alla commissione competente. L’IDV ha scelto pertanto di fare la demagogica anziché discuterne nel merito. Con SEL invece non ci divide tanto il metodo di lavoro quanto le idee da proporre sui temi del lavoro, delle pensioni, dei servizi pubblici ecc..
Tuttavia, nonostante le difficoltà che sono chiare a tutti, credo che con un po’ di generosità delle parti si può trovare una convergenza su molti temi. Questo deve avvenire però sul rispetto reciproco delle posizioni e con grande lealtà, cosa che spesso è venuta a mancare in questi anni
Ultimo passo sono le primarie. Per statuto il candidato a premier del Pd è il segretario del partito, ovvero Bersani. Tuttavia è chiaro che alcuni dentro al Pd vogliano mettersi in gioco e pertanto non vedrei male anche una consultazione interna al partito per scegliere il candidato. Una volta fatto questo passaggio, avendo in mano il programma e stabilito chi ci sta e  chi no, si fanno le primarie e tutti gli elementi del quadro hanno preso pertanto forma. Questo processo però non va più ritardato, anzi, anche attraverso iniziative simboliche, va incrementato e condiviso velocemente per creare anche presso l’opinione pubblica  l’idea che esiste ed è concreta l’alternativa al sfacelo attuale. Abbiamo buone proposte, abbiamo le idee e gli uomini e non vedo male neanche le primarie per scegliere i candidati. Però ci vuole iniziativa politica ed è questo che stiamo chiedendo come circolo del PD Valserina in ogni luogo di discussione, perché al disorientamento in atto presso i cittadini si dia una risposta veloce e forte e speriamo anche unitaria del centrosinistra.   

L’ANGOLO DEL CIRCOLO


L’ANGOLO DEL CIRCOLO
Sono uno degli ultimi iscritti al circolo Valserina, ho aderito al Pd dal 2009 partecipando alle primarie. In passato sono stato un leghista della prima ora, quando la lega era un movimento di protesta, che voleva cambiare con il suo vento riformatore la politica e il sistema di Roma “ ladrona”. Poi pero quando la Lega è diventata forza di governo ho visto che un conto sono gli slogan e i proclami, e un conto sono i provvedimenti reali e sono rimasto molto deluso. Inoltre la lega sembra aver preso tutti i difetti e i vizzi dei partiti “ romani”.
Mi sono avvicinato al Pd per una voglia di cambiamento e anche per gli appelli dei vescovi e del papa, che hanno invitato i cattolici a impegnarsi di più nel sociale e nella politica, portando il loro contributo di idee e di valori, considerando anche la mia formazione giovanile, come si diceva un tempo “democristiana”.
Credo che il partito democratico possa essere un grande partito, moderno, di stampo europeo, con varie anime, che difenda la costituzione e l’unità del paese, un partito per la pace, il lavoro, la giustizia in Italia e nel mondo. Un partito che lavori non per dividere, nord contro sud, giovani contro anziani, ricchi contro poveri, ma sia per l’unità e la coesione sociale, per il bene di tutto il paese. Un partito che riporti un po’ di moralità nella politica e lo avvicini alla gente, con politici veramente eletti dal popolo e che siano degni dei grandi politici del passato.
Vorrei dire ai giovani che credono nei miei stessi ideali e valori, che hanno sulle spalle il debito pubblico enorme del passato, che il governo ha condannato a una vita di precari senza prospettive, che possono contare su una scuola pubblica sempre più impoverita e svuotata, che avranno una pensione sempre più lontana e inadeguata, mentre c’è chi prende le pensioni d’oro e non vuole fare rinunce, per non parlare dei costi della politica e degli sprechi, venite con noi, perché cambiare in meglio si può.
Alla festa democratica di Seriate l’intervistatrice ha chiesto all’on. Bersani cosa farebbe per  prima cosa se fosse eletto capo del governo e lui ha risposto che gli sta molto a cuore il lavoro dei giovani, fare qualcosa per il precariato, per l’apprendistato e i tirocini, perché i giovani sono il motore del paese e se il motore non va, il paese non cresce, non ha futuro.
Anche ai vecchi che hanno lavorato una vita e si trovano a fare i conti con una misera pensione, con l’inflazione che ha ripreso a salire e il potere d’acquisto diminuisce, dico venite con noi, cambiare in meglio si può.
Io penso e spero che l’era berlusconiana volga al termine e ci sarà bisogno del contributo di tutti per ripartire tutti insieme, come gli italiani hanno già dimostrato di saper fare, ripartendo dal lavoro, dalle persone, dall’economia reale.
Perché è necessario ora più di prima riformare il capitalismo selvaggio, la finanza senza regole, l’economia virtuale  che hanno fallito, come dimostra la crisi finanziaria mondiale.
Un saluto a tutti.            Gianantonio Cortinovis