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Scuola, via libera a 10mila nuovi posti, poi lo stop in commissione Bilancio


La Repubblica (di S. Intravaia)

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di SALVO INTRAVAIA
ROMA - Sembrava fatta. Dopo l'approvazione da parte delle commissioni Affari costituzionali e Attività produttive della Camera, tutto faceva pensare che i tagli del personale scolastico determinati dalla riforma Gelmini fossero archiviati e che l'assunzione di 10 mila insegnanti di sostegno fosse già deliberata. Ma in tarda serata la commissione Bilancio di Montecitorio ha bloccatol'emendamento al decreto semplificazioni  che prevedeva queste novità: vista la contrarietà del governo, la norma è stata rinviata alla commissione Attività produttive per un nuovo esame.

Rilanciare Università e ricerca: le proposte PD per l’agenda del governo Monti

Partendo dalle posizioni programmatiche approvata dall'Assemblea Nazionale e dalle posizioni assunte nell'iter parlamentare ecco l'agenda che proponiamo al ministro Profumo e all'esecutivo
Aula universitaria
La nuova stagione politica avviata con l'insediamento del governo guidato da Mario Monti contiene in sé i tratti dell'emergenza e, al contempo, la volontà di riattivare lo sviluppo, a partire dagli interventi di stabilizzazione e riforma necessari per superare la drammatica condizione economica e sociale italiana ed europea. Emergenza e speranza sono tratti che si proiettano con la medesima intensità nell'azione di governo relativa all'università e la ricerca.


Il Partito Democratico guarda a questo "impegno nazionale", che rappresenta la cifra costitutiva del governo Monti, con apprezzamento e interesse, e intende partecipare a questa fase attraverso il sostegno politico e parlamentare, accompagnato da un'azione di stimolo e proposta che, su questi temi, prende le mosse dalle posizioni programmatiche elaborate dall'Assemblea nazionale e dalleposizioni assunte nell'iter parlamentare che ha condotto, con la nostra ferma opposizione, all'approvazione della Legge 240/2010.

Scuola media italiana 'bocciata'


Scuola media italiana 'bocciata'

"Drammatici i dati della fondazione Agnelli, ripartire da autonomia e lotta alla dispersione": dichiarazione di Francesca Puglisi, Responsabile Scuola Segreteria PD


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E' vero che, come denuncia il rapporto della Fondazione Agnelli, la drammatica dispersione scolastica che -come ci chiede l'Europa - dobbiamo dimezzare entro il 2020, inizia nella scuola dei preadolescenti.
Quelle teste così veloci, i cosiddetti nativi digitali, che dimostrano bisogni sempre più precoci, che a casa navigano in rete, troppo spesso sono costretti a vivere e a studiare in una scuola che assomiglia a una cartolina dell'800 fatta di cattedre, banchi e lunghe ore di lezione frontale.
La vera riforma epocale che serviva alla scuola italiana l'abbiamo già fatta e si chiama "autonomia scolastica", che ha bisogno di risorse economiche e umane stabili per poter progettare insieme agli insegnanti, ai dirigenti scolastici le innovazioni didattiche che servono per catturare quelle teste così veloci. Scuole aperte il pomeriggio, come propone la fondazione, e' anche una delle nostre proposte.
I nostri figli devono poter fare a scuola tutto ciò che oggi a scuola non si può fare: studiare da soli o in compagnia, trovare i libri che a volte a casa non hanno, i computer per fare le ricerche, i laboratori per unire al sapere il saper fare, ma anche fare musica e sport. E' l'idea di una scuola moderna che può nascere dal basso, diffondendo le buone pratiche didattiche che in alcune scuole autonome c'è già. Servono certamente investimenti nelle infrastrutture tecnologiche per le scuole e nella formazione in servizio degli insegnanti. Lotta all'evasione fiscale e tassa patrimoniale devono servire anche a questo.