Il Pd parteciperà alla Perugia Assisi

“E’ proprio vero: c’è troppa violenza in giro. La preoccupazione attorno alla quale questo 2010 il Tavolo della Pace sta orientando la storica marcia Perugia Assisi non può non coinvolgere anche il Partito democratico. Per questo – non è una novità ma l’impegno va costantemente rinnovato – anche quest’anno il Pd aderisce alla Marcia e moltissimi suoi esponenti percorreranno insieme a tante altre persone quella strada che simbolicamente Aldo Capitini volle, nel lontano 1961, trasformare nell’affermazione dei principi del pacifismo e della non violenza. All’epoca era la guerra fredda a scuotere le coscienze dei cittadini di buona volontà.

Oggi ancora guerre e violenze ci chiamano alla mobilitazione. Guerre lontane geograficamente e violenze che percorrono anche la nostra società, che ci sono vicine. L’impegno del Partito democratico non può che essere con la Marcia Perugia Assisi. C’è troppa violenza, troppa indifferenza verso gli altri, verso i deboli: il Pd ha nel suo Dna, nelle sue culture politiche questi valori. Per questo saremo con voi”.Con queste parole Pier Luigi Bersani ha annunciato l’adesione del Pd alla Marcia Perugia Assisi di domenica 16 maggio.

CONVOCAZIONE CIRCOLO DEL PD DELLA VALSERINA

E' convocato il circolo del Pd Valserina per lunedì 17 maggio ore 21 presso sala di Algua.

ODG:

-continuazione tesseramento (quota 30 ora),

-acqua e gazebi,

-iniziative d'estate

-giornalino

Le dieci parole per il 2011: il progetto Italia

Anno Zero: Bersani risponde a Marco Travaglio

immagine documento "Adesso mi fate la cortesia di fare il giro di tutti i partiti di sinistra italiani o quelli del centrosinistra gli fate la seguente domanda: cos’è il PVC? Dove sono gli stabilimenti di cui si parla? Cos’è successo a Porto Torres? Cosa succede a Marghera? Chi ha incontrato gli operai e li ha difesi in giro per l’Italia? Il Pd. Quando ero ministro ho fatto un piano per la chimica e l’hanno contraddetto – perché la chimica italiana va salvato, il ciclo del cloro va salvato tutto assieme, l’Eni si decida: o va dentro o sta fuori oppure vende tutto quanto.
Chi in Parlamento ha sollevato questa cosa qui – ieri l’altro e ieri – siamo stati noi, usando quel pochissimo spazio che abbiamo in opposizione per infilare delle leggi: qualcosina abbiamo portato a casa, il governo ha vergognosamente respinto altre cose…quanti di voi sanno che cosa significa veramente la norma con cui abbiamo messo sotto il governo ieri , quanti di voi lo sanno? Me lo dite? La sapete precisamente? Se ne fregano tutti! Se ne fregano tutti, compresi quelli che dicono che si interessano. E allora noi avremo dei limiti, non avremo ancora classe dirigente, dobbiamo mandare avanti i giovani: stiamo parlando di un partito di centrosinistra che con la schiena diritta e che merita rispetto. Perché noi siamo con quella gente lì e come rispettate quella gente lì rispettate la gente che prova ad aiutarli. Fino a prova contraria, fate il giro della chimica italiana e chiedetegli ch gli ha dato una mano, dove ha potuto dare una mano. Gliene dico io una di Berlusconi: è andato a Porto Torres durante la campagna per le regionali, ha telefonato all’Eni, ha detto ‘è risolto’, a quelli dell’Eurallumina ha detto “telefono io a Putin: è risolto”; per la Sassari-Olbia , la strada ha detto: è risolto…ecco, là in Sardegna lo sanno benissimo cos’è successo".

Il pd è un partito fondato sul lavoro

Mai come quest'anno il 1 maggio arriva in un periodo in cui il lavoro è sempre più al centro dell'attenzione e delle priorità del Paese. Il Pd raccoglie la sfida di ridare valore, importanza e dignità a tutte le tematiche che riguardano il lavoro e che, nell'assoluta immobilità, il governo ha tralasciato negli ultimi anni, come ha ricordato Pier Luigi Bersani ospite di YouDem per rispondere alle domande degli operai di Pomigliano d'Arco.

Formigoni, Moratti e l’allegra finanza Pdl

E a Milano il governatore deve 

dare spiegazioni ai risparmiatori.

fonte  Gianni Del Vecchio - Europa
L’ultima in ordine di tempo è la notizia dell’esposizione per 115 milioni di euro della regione Lombardia verso la Grecia. Ennesimo anello di una lunga catena di pasticci finanziari combinati dai due amministratori di riferimento del Pdl lombardo.