Le posizioni del PD per far ripartire il Paese


Liberalizzazioni, crisi, pensioni, riforme, legge elettorale, lavoro. Il Segretario del PD Pier Luigi Bersani, parlando con i cronisti in Transatlantico riassume brevemente le posizioni del Partito per favorire occupazione e crescita in Italia. Dal PD 41 norme ad effetto immediato


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Liberalizzazioni, crisi, pensioni, riforme, legge elettorale, lavoro. Il Segretario del PD Pier Luigi Bersani, parlando con i cronisti in Transatlantico riassume brevemente le posizioni del Partito per favorire occupazione e crescita in Italia.Dal PD 41 norme ad effetto immediato.

Rilanciare Università e ricerca: le proposte PD per l’agenda del governo Monti

Partendo dalle posizioni programmatiche approvata dall'Assemblea Nazionale e dalle posizioni assunte nell'iter parlamentare ecco l'agenda che proponiamo al ministro Profumo e all'esecutivo
Aula universitaria
La nuova stagione politica avviata con l'insediamento del governo guidato da Mario Monti contiene in sé i tratti dell'emergenza e, al contempo, la volontà di riattivare lo sviluppo, a partire dagli interventi di stabilizzazione e riforma necessari per superare la drammatica condizione economica e sociale italiana ed europea. Emergenza e speranza sono tratti che si proiettano con la medesima intensità nell'azione di governo relativa all'università e la ricerca.


Il Partito Democratico guarda a questo "impegno nazionale", che rappresenta la cifra costitutiva del governo Monti, con apprezzamento e interesse, e intende partecipare a questa fase attraverso il sostegno politico e parlamentare, accompagnato da un'azione di stimolo e proposta che, su questi temi, prende le mosse dalle posizioni programmatiche elaborate dall'Assemblea nazionale e dalleposizioni assunte nell'iter parlamentare che ha condotto, con la nostra ferma opposizione, all'approvazione della Legge 240/2010.

Contratto prevalente e tutele ai neoassunti. Definita la proposta Pd


Un contratto prevalente che preveda un periodo formativo di massimo tre anni al termine del quale siano garantite tutte le tutele, articolo 18 compreso, indennizzo monetario per chi venisse licenziato nella fase d'ingresso, riduzione degli oneri contributivi per le aziende che stabilizzano.

Simone Collini - L'Unità


Un contratto prevalente che preveda un periodo formativo di massimo tre anni al termine del quale siano garantite tutte le tutele, articolo 18 compreso, indennizzo monetario per chi venisse licenziato nella fase d'ingresso, riduzione degli oneri contributivi per le aziende che stabilizzano. Anche le ultime limature sono state fatte e dopodomani Stefano Fassina illustrerà ai membri del forum Lavoro riuniti nella sala Berlinguer di Montecitorio la proposta con cui il Pd andrà al confronto col governo. Pier Luigi Bersani ha chiesto ai dirigenti del partito di evitare di entrare nel dibattito, ora che la partita sul mercato del lavoro è tutta giocata tra esecutivo e parti sociali. Ma al tempo stesso ha dato mandato al dipartimento Lavoro, guidato da Fassina, di mettere a punto un testo che tenga conto di quanto deciso all'Assemblea nazionale del maggio 2010 e alla Conferenza nazionale sul lavoro dell'estate scorsa. 

Liberalizzazioni, un anno fa qualcuno diceva...


Un anno fa le 41 proposte del Pd per una maxi lenzuolata che rilanciasse l'economia
Quasi un anno fa il Pd lanciava 41 nuove liberalizzazioni per rilanciare l'economia. In molti storsero il naso e non le presero sul serio. Oggi il Governo Monti è pronto per tagliare i privilegi delle corporazioni.


Bersani: "Ora i partiti siano coinvolti di più" intervista a La stampa



«Insomma: penso che sia ora che i leader dei partiti dicano esplicitamente e pubblicamente se sono disposti a convenire su un'agenda da affidare, poi, ai gruppi parlamentari».

Intervista a Pier Luigi Bersani di Federico Geremicca - La Stampa


Bandiera 2
E' chiaro che con l'anno che comincia bisogna darsi un metodo...». Un metodo, dice Pier Luigi Bersani: che semplifichi il lavoro del governo nel suo confronto con i partiti e renda più trasparente il rapporto tra i partiti e tra loro e il Parlamento. Il tutto, naturalmente, per lavorare meglio e di più. Così, chi temeva (o sperava) di trovare alla ripresa un Bersani dubbioso circa le scelte fatte - e magari tentato da un qualche disimpegno ora sa come stanno le cose. Si va avanti ventre a terra, perché il Paese ne ha bisogno e soluzioni migliori all'orizzonte per ora non ce ne sono. Naturalmente, bisogna cambiar passo. Prima di tutto in Europa, ma anche qui da noi: bisogna accelerare sul versante della crescita e correggere qualcosa di quanto fatto (sulle pensioni, per esempio). Ma sono soprattutto certi veti europei a preoccupare il leader del Pd, che dice: «Veti ideologici... La globalizzazione ha imposto una ideologia nuova e micidiale: in economia i mercati hanno sempre ragione, in politica ognuno difenda se stesso. Bene, per quanto mi riguarda non può essere così».