Depositato il testo alla Camera della nuova normativa sui controlli e trasparenza, a firma dei tre leader di maggioranza che sostengono il governo: Bersani, Alfano e Casini, ma la Lega contraria, frena il provvedimento. Il testo seguirà adesso l'iter tradizionale in sede referente e poi in Assemblea
Dopo l'accelerazione sull'iter della proposta di legge sulla riforma dei Partiti, depositata oggi alla Camera e firmata dai leader di maggioranzaPier Luigi Bersani, Angelino Alfano e Pier Ferdinando Casini, per inasprire controlli e sanzioni sui bilanci e sul finanziamento pubblico ai partiti, la Lega ha frenato i lavori.
Contraria al provvedimento, la Lega Nord si è opposta all'esame rapido, prima ha votato no in Aula e dopo, ha raccolto e consegnato alla Presidenza della Camera 76 firme, necessarie per opporsi all'assegnazione del testo in sede legislativa alla Commissione Affari costituzionali. Ha ribaltato quindi il via libera alla legislativa, dato nel tardo pomeriggio dall'Aula.
Il testo seguirà adesso l'iter tradizionale in sede referente e poi in Assemblea.
A firmare insieme ai 59 parlamentari della Lega Nord alcuni esponenti del Pdl, di PT e del Misto. Il quorum minimo necessario era di 63 firme, un decimo del numero complessivo dei deputati.
Contraria al provvedimento, la Lega Nord si è opposta all'esame rapido, prima ha votato no in Aula e dopo, ha raccolto e consegnato alla Presidenza della Camera 76 firme, necessarie per opporsi all'assegnazione del testo in sede legislativa alla Commissione Affari costituzionali. Ha ribaltato quindi il via libera alla legislativa, dato nel tardo pomeriggio dall'Aula.
Il testo seguirà adesso l'iter tradizionale in sede referente e poi in Assemblea.
A firmare insieme ai 59 parlamentari della Lega Nord alcuni esponenti del Pdl, di PT e del Misto. Il quorum minimo necessario era di 63 firme, un decimo del numero complessivo dei deputati.